Project Description

SPACE MEMORY

Che cosa è Space Memory? Si tratta di una installazione sonora interattiva, a cura dell’Associazione Spaziomusica, per completare il progetto che già negli anni ’70 prevedeva l’unione dell’arte visiva con le sperimentazioni sonore.

Il 9 agosto abbiamo organizzato una performance di apertura, ma le opere sono ancora visitabili, udibili e tangibili al CArteC di Cagliari, anticamente cave per l’estrazione di materiale da costruzione in epoca medievale, utilizzate come rifugio anti aerei durante il secondo conflitto mondiale, oggi estensione della Galleria Comunale convertite in biglietteria, book shop e spazio espositivo.

Un allestimento di “materiali sonori” sperimentali, ispirato alle opere esposte il pubblico a partire dal 9 di agosto. Con Space memory, installazione sonora interattiva, a cura dell’Associazione Spaziomusica, si completa il progetto che già negli anni ’70 prevedeva l’unione dell’arte visiva con le sperimentazioni sonore.

Segue il comunicato stampa:

INAUGURAZIONE GIOVEDÌ 9 AGOSTO ORE 20 DAL 10 AGOSTO AL 2 SETTEMBRE
CARTEC – GALLERIA COMUNALE D’ARTE GIARDINI PUBBLICI

Ideazione e coordinamento musicale: Fabrizio Casti
Realizzazione installazione, programmazione e live elettronica: Emanuele Balia, Stefano Cocco, Andrea Deidda e Sandro Mungianu
Video: Roberto Zanata
Danza: Ornella D’Agostino con Mattia Campagnola (Carovana SMI)
Esecutori: Sandro Mungianu, clarinetto e Alessandra Seggi, flauto
Produzione: Spaziomusica

Gli spazi del CArteC ospitano Spacememory, progetto corollario alla mostra ‘68 – MATERIALI PER UN MUSEO PROGRESSIVO, in mostra a Palazzo di Città e nelle sale al primo piano della Galleria Comunale d’Arte.
Si tratta di un’installazione sonora interattiva, ispirata alle opere della Collezione Contemporanea dei Musei Civici, che trasforma le opere in dispositivi sonori.
La struttura vibrante di Fleximofono (1967) di Piero Fogliati si anima di sonorità al tocco, gli elementi ritmici di Ambiente cronostatico circolare (1970-75) di Davide Boriani e Gabriele De Vecchi diventano elementi per la costruzione musicale, la struttura a corde di Senza titolo (1974) di Gaetano Pinna diventa strumento sonoro.
Infine Spazio elastico (1965-67) di Gianni Colombo sonorizza liberamente gli elementi visivi e sonori delle corde mescolando in un “Tutti” finale i suoni generati dalle persone presenti.

Ritorna a Cagliari nelle grotte del CArteC la sperimentazione collettiva e trasversale che animò la ricerca artistica del ‘68.

SPACE MEMORY

SOUND MATERIALS FOR A PROGRESSIVE MUSEUM

Curated by Spaziomusica

CArteC
Opening on Thursday, August 9th – performance at 8.30pm, 9.30pm 10.30pm Open from 10 August to 2 September 2018

Music composition: Fabrizio Casti
Installation, programming and live electronic: Emanuele Balia, Stefano Cocco, Andrea Deidda and Sandro Mungianu Video: Roberto Zanata
Dancers: Ornella D’Agostino with Mattia Campagnola (Carovana SMI)
Performers: Sandro Mungianu, clarinet and Alessandra Seggi, flute
Production: Spaziomusica

The CArteC hosts Spacememory, corollary project to the exhibition ‘68 – MATERIALS FOR A PROGRESSIVE MUSEUM, on show at Palazzo di Città and in Ugo Hall of the Galleria Comunale d’Arte.
The interactive sound installation, inspired by the works of the Contemporary Collection of the Civic Museums, transforms the artworks into sound devices.

The vibrating structure of Fleximofono (1967) by Piero Fogliati comes alive by the touch , the rhythmic elements of Circular chronostatic ambience (1970-75) by Davide Boriani and Gabriele De Vecchi becomes material for a musical construction, the string structure of Senza titolo (1974) by Gaetano Pinna becomes a musical instrument.
Finally, Elastic Space (1965-67) by Gianni Colombo freely resonates the visual and sound elements of the strings, mixing in a “Tutti” finale the sounds generated by the people present.

The collective spirit that animated the artistic research of ‘68 returns to Cagliari, in the caves of the CArteC

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