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musica horti 2013

“Unheimlich”

di Sandro Mungianu

flauto Cecilia Munoz

 sassofono contralto Raphael Camenisch

violoncello Marcus Hohti

Musica negli Horti 2013

Palazzo Chigi

3 settembre 2013

ore 21.15

Un noto musicista disse che parlare di musica è come ballare di architettura, io non sono tanto d’accordo, quindi spenderei volentieri qualche parola sulla mia composizione intitolata “Unheimlich”.

“Unheimlich è una parola tedesca difficile se non impossibile da tradurre in italiano. La traduzione letterale è “senza patria”, “senza casa”, senza la protezione delle pareti e degli oggetti conosciuti che ci fanno sentire a nostro agio.

 

Si tratta di una sensazione di spaesamento e incertezza teorizzata dalla filosofia e dalla psicoanalisi del ‘900; una tematica assolutamente contemporanea.

 

Riusciamo a pensare il Medioevo senza la parola “Dio”? No, non possiamo.

Riusciamo a pensare l’Illuminismo senza la parola “Ragione”? No, non possiamo.

 

Difficile invece trovare una parola d’appiglio per il nostro tempo caratterizzato più che mai dall’incertezza. Forse la parola “finanza”, ma non è molto confortante. Nietzsche, parlando del nichilismo dell’età moderna, diceva: “i supremi valori si svalutano, manca lo scopo, la risposta ai perché”.

 

Questa composizione è stata eseguita in prima assoluta da Cecilia, Raphael e Marcus che desidero ringraziare per il lavoro svolto durante i giorni delle prove, così come ringrazio il Maestro Nadir Vassena e tutti gli organizzatori del Festival Musica negli Horti 2013.